Mirella Bentivoglio
Mirella Bentivoglio nasce il 28 marzo del 1922, a Klagenfurt, in Austria, da genitori italiani e muore a Roma il 22 marzo 2017. Artista, scrittrice, poetessa verbo-visiva e performer, opera soprattutto nell’ambito delle poetiche verbo-visuali. Parallelamente è attiva come critica d’arte, saggista e curatrice di mostre in Italia e all’estero. In particolare, è all’origine di numerose iniziative sull’arte al femminile.
Inizialmente autrice di pitture a olio e di libri di poesie in italiano e in inglese, è attratta dall’uso congiunto del linguaggio verbale e dell’immagine, e si lega ai movimenti verbo-visivi delle neoavanguardie artistiche internazionali nella seconda metà del ventesimo secolo, divenendone un’esponente di punta. Dalla pratica della poesia concreta, della poesia visiva e della scrittura visuale, che segnano il suo ingresso nella sfera delle sperimentazioni più innovative, passa anche (dagli anni Sessanta in poi) a una forma personale di poesia-oggetto. Negli anni Settanta realizza performance, poesia-azione e poesia-environment, inserendo grandi strutture simboliche di matrice linguistica sul suolo pubblico.
Inizialmente autrice di pitture a olio e di libri di poesie in italiano e in inglese, è attratta dall’uso congiunto del linguaggio verbale e dell’immagine, e si lega ai movimenti verbo-visivi delle neoavanguardie artistiche internazionali nella seconda metà del ventesimo secolo, divenendone un’esponente di punta. Dalla pratica della poesia concreta, della poesia visiva e della scrittura visuale, che segnano il suo ingresso nella sfera delle sperimentazioni più innovative, passa anche (dagli anni Sessanta in poi) a una forma personale di poesia-oggetto. Negli anni Settanta realizza performance, poesia-azione e poesia-environment, inserendo grandi strutture simboliche di matrice linguistica sul suolo pubblico.